Perché Grass Fed Italia? 

Ciao e benvenuto su Grass Fed Italia, il primo blog e marchio Italiano dedicato esclusivamente alla vendita di carne Grass Fed (o carne ad erba) Irlandese di selezionati bovini Hereford.

In questo Blog troverai tutte le informazioni utili per scoprire i benefici del mondo Grass Fed.

Ti invito a leggere gli articoli di questo Blog e commentarli con tutte le domande che ritieni opportune.

Mi chiamo Gianmarco Scioscia e sono co-fondatore di Grass Fed Italia e del relativo marchio.

Ti racconterò la mia storia con calma nelle prossime righe, ma prima devo chiederti:

SAI COS’È LA CARNE GRASS FED?

Ti tranquillizzo subito!

Fino a un paio di anni fa non sapevo nemmeno io cosa fosse.

Se qualcuno mi avesse parlato di carne ad erba, la prima cosa che mi sarebbe venuta in mente sarebbe stato qualche nuova invenzione stravangante per vegetariani!

Tipo polpette di Tofu o arrosto di Seitan... Insomma, ci siamo intesi.

Quindi lascia che ti racconti come ho conosciuto io la carne Grass Fed.

Torniamo indietro di qualche anno, anno in cui esplode lo scandalo campano della Terra dei fuochi

Anno in cui il grande pubblico è venuto a conoscenza disastri ambientali inflitti alla terra della Campania ed all’intera Italia.

Ogni giorno che passava venivano scoperte nuove discariche abusive di rifiuti tossici in quasi ogni regione.

Intanto altri scandali ambientali scoppiavano in tutta Italia (scandali che tutt’oggi sono ancora lontani da essere risolti).

L’Ilva, il ciclo del cemento, gli eco-reati, l’inquinamento dell’aria record nella pianura padana...

Ora, non so tu dove abiti; io vivo esattamente al centro di Napoli e la paura di andare al mercato e non poter acquistare nemmeno un po' di insalata, l'ho vissuta sulla mia pelle.

Sappiamo bene che i danni che sono stati inflitti alla nostra terra sono profondi e non immediatamente sanabili.

Ai danni al territorio di vere e proprie organizzazioni criminali sparse per tutta la penisola, si aggiungevano gli scandali di chi svendeva la salute dei propri clienti per guadagnare pochi euro in più.

Sarà capitato di prendere a cuore qualche causa in particolare nel corso della tua vita. Magari la difesa di un povero animale, di un parco o anche di un essere umano.

Beh, io non ti nascondo che quel periodo ha segnato parecchio le mie scelte, prima di studio, e poi lavorative (anche se non avrei mai creduto così tanto).

Iniziai il mio percorso di studi universitario come studente di giurisprudenza dalle belle speranze; focalizzandomi principalmente sul diritto ambientale e dell’uomo – argomenti che ho riproposto più volte, prima fondando Onlus studentesche e, infine, concludendo il mio percorso di studi con una laurea incentrata sui danni ambientali e al cittadino.

Se conosci qualche avvocato – o aspirante tale – lo sai. Il periodo di praticantato è tra le cose più difficili e frustranti che possano esistere. È un periodo di mezzo dove passi da fare il barman alla segretaria, pur di riuscire a lavorare presso uno studio e “respirare l’ambiente”. Ti dirò, ho avuto molta fortuna in questo, per me non è stato così.

Ho iniziato da subito a lavorare al tipo di cause che mi interessava e ad avere i primi contatti con i primi clienti.

Ammetto che ero parecchio orgoglioso di me stesso; avere la mia (piccola) scrivania e i miei primi clienti da difendere mi rendeva parecchio felice, soprattutto vedendo i miei coetanei, costretti a passare le giornate a portare caffè e scartoffie in giro per la città.

Solo in seguito ho scoperto che quella pensavo fosse bravura, per aver conquistato la fiducia di un avvocato, in realtà era semplicemente mancanza di concorrenza; davvero pochi sono interessati al diritto ambientale.

Con il passare dei mesi, la felicità iniziale si trasformò in stanchezza, per le ore passate a lavoro.

Anche se a dire il vero, la stanchezza era ormai cronica visto che non assumevo quasi più - per paura - alcun tipo di proteina animale.

Le truffe alimentari e gli scandali ambientali, non sono solo quelli che enormi che si sentono in televisione, anzi… Sono all’ordine del giorno, e colpiscono una stragrande parte della popolazione.

Il problema è che certe notizie non fanno così tanto Share Televisivo da riportare anche i casi minori.

Inoltre, più mi informavo, più trovavo prove e testimonianze di quanti danni creano gli allevamenti intensivi non solo all’ambiente, ma anche alle carni che poi arrivano sulle nostre tavole.

Leggevo gli scandali per utilizzo indiscriminato di antibiotici sugli animali e, soprattutto, i casi in cui venivano utilizzati, in modo fraudolento ormoni della crescita per gonfiare il peso delle carni. Senza contare i casi di uso sconsiderato di mangime a base di cereali, spesso OGM, da parte sia degli allevamenti intensivi, che da parte di quelli a pascolo.

La conosci la storia dei medici che finiscono per diventare ipocondriaci? Beh, io ero diventato l’avvocato che iniziava ad avere paura di toccare il cibo.

Ti faccio subito un brevissimo riepilogo di alcuni dati italiani per darti un’idea generale di ciò di cui sto parlando:

  • Il 36% del terreno finalizzato alla coltivazione dei cereali è utilizzato in ultimo per nutrire gli animali (fonte: FAOSTAT).
  • Oltre il 50% dei cereali prodotti in Italia è utilizzato per nutrire gli animali (fonte: FAOSTAT);
  • Il 71% degli antibiotici venduti in Italia è destinato agli animali ed il 94% di questi trattamenti è di massa (fonte: EMA). Questa modalità di utilizzo degli antibiotici è la condizione a più alto rischio per la nascita di super batteri che dagli allevamenti possono raggiungere le persone e farle ammalare, contribuendo a far salire il numero di morti per antibiotico resistenza (tra 5.000 e 7.000 persone all’anno in Italia);
  • L’Italia è il terzo maggiore utilizzatore di antibiotici negli animali da allevamento in Europa (dopo Spagna e Germania), più alto di quello effettuato da altri paesi di simili dimensioni [il doppio della Francia, il triplo del Regno Unito] (fonte: EMA).
  • Il 79% delle emissioni di ammoniaca prodotte in Italia proviene dall’allevamento intensivo (fonte: ISPRA).
  • Il 72% delle emissioni di gas serra generati dall’agricoltura sono prodotti dall’allevamento intensivo.

A queste vanno aggiunti i gas serra prodotti dall’agricoltura finalizzata alla produzione di mangime.

Secondo stime di CIWF (Compassion in World Farming– è la maggiore organizzazione internazionale senza scopo di lucro per il benessere e protezione degli animali da allevamento) le emissioni imputabili all’allevamento intensivo, considerando anche quelle dell’agricoltura finalizzata alla produzione di mangimi, possono raggiungere l’80%(fonte: ISPRA).

Capisci che bel quadro? Da un lato capisco oggi perché certe informazioni non fanno notizia; per vivere sereni, in questo caso è meglio ignorare.

Iniziai a mangiare davvero poca carne, sostiuendola con proteine vegetali.

In un anno, in cui ne mangiavo poca ed al massimo 1 volta alla settimana, persi 7 Kg.

Tu potresti pensare: “Figo, funziona… Sei anche dimagrito!”

Peccato che sono sempre stato un peso-forma e, con questa alimentazione povera di proteine animali, ero 7 KG al di sotto del mio peso ideale!

Avevo perso muscoli, non grasso!

La mia energia era diventata molto bassa, mi stancavo subito e la mia concentrazione…. inutile parlarne!

Ad un certo punto – quasi costretto - tornai a mangiare carne in maniera più costante; certo, il senso di colpa per la distruzione ambientale a cui stavo prendendo parte mi attanagliava, ma quello che più mi pesava era la paura di ammalarmi.

Poi, un giorno, colpo di fortuna, dalla porta dello studio entrano due nuovi clienti che mi parlano dei loro problemi, dei loro rigidi protocolli alimentari e infine… Della Carne Grass Fed.

Carne Grass Fed = “carne di bovini allevati al pascolo e nutriti esclusivamente ad erba senza uso di antibiotici, ormoni ed OGM”

Per fartela breve,

In inglese un bovino Grass Fed indica letteralmente un bovino alimentato esclusivamente ad erba.

Perché questa precisazione così importante?

Perché, a differenza tua, i bovini NON SONO ONNIVORI, bensì erbivori e quindi, devono nutrirsi esclusivamente di erbacei!

Sai invece come vengono alimentati?

Grano o pastoni a base di cereali! (I bovini Bio mangiano grano “biologico”)

Peccato che NON sono affatto progettati per mangiare grano.

Il detto “Tu sei quello che mangi” vale anche per le mucche.

L’alimentazione della mucca determina la qualità della carne e della composizione dei suoi nutrienti. 

 

Inizialmente, contentissimo di aver scoperto dell’esistenza di questa carne naturale e rispettosa del ciclo di vita dell’animale, non mi resi conto delle implicazioni positive immense potesse avere sia nella mia alimentazione, sia per l’ambiente.

PER QUANTO RIGUARDA L’AMBIENTE E LE RISORSE UTILIZZATE GLI ALLEVAMENTI GRASS FED RISOLVONO IMMEDIATAMENTE I PROBLEMI CHE TI HO ESPOSTO PRIMA

Quindi in Italia applicare protocolli Grass Fed garantirebbe:

  • Terreni più ricchi grazie alla concimazione naturale;
  • Carni più salutari e sicure;
  • Riduzione significativa dei casi di decessi per antibiotico resistenza;
  • Produzione di cereali per la sola necessità umana;
  • Riqualificazione ambientale e dell’ecosistema;
  • Terreni più solidi e meno rischi di frane ed alluvioni;
  • Acque più pulite;
  • Riforestazione e rimboschimento dei terreni;
  • Aria più salutare con meno 72% delle emissioni di gas serra rispetto ad oggi;
  • Maggiore Biodiversità;
  • Più ricchezza e più posti di lavoro.

Per avere un'idea più chiara su cosa stiamo andando incontro - e come risolvere la situazione prima che sia troppo tardi - ti consiglio la visione del seguente video del Dott. Allan Savory, biologo di fama mondiale con il suo intervento al TED dal nome “Come rendere verdi i deserti e invertire il cambiamento climatico”.

NB: puoi impostare nel menù del video i sottotitoli in italiano.

(Non visualizzi bene il video? guardalo qui >>> https://youtu.be/vpTHi7O66pI)

SOTTO IL PROFILO NUTRIZIONALE SCOPRII CHE

la carne convenzionale proveniente da animali alimentati a grano (da allevamento intensivo o biologica che sia), presenta:

  • Scompenso Omega-3/Omega-6 che porta lo stesso scompenso nel tuo organismo. Lo scompenso Omega-3/Omega-6 una infiammazione molto antipatica (chiamata anche infiammazione sistemica silente o sindrome metabolica) che è la base di tutte le malattie croniche ed autoimmuni come Diabete di tipo I, tiroide di Hashimoto, psoriasi, artrosi ed anche cancro;
  • Assenza vitamina K2 ed è un bel guaio! è la vera responsabile della salute e della forza delle ossa e dei denti. Una dieta povera di K2 comporta l’insorgere di malattie come l’osteoporosi e problemi cardiocircolatori;
  • Più grasso e meno nutrienti. Infatti è quasi sprovvista di zinco, minerale essenziale per la vita degli esseri umani che, oltre ad avere un ruolo fondamentale nella sintesi delle proteine, contribuisce a regolare la produzione di cellule del nostro sistema immunitario.

… Tutto questo senza contare le atrocità e le ripercussioni sulla qualità della vita di un bovino vissuto interamente da un allevamento intensivo!

LA CARNE GRASS FED, INVECE

  • Ha un perfetto equilibrio tra Omega 3/ Omega 6;
  • Contiene Beta-carotene: precursore della vitamina A;
  • È ricca di vitamina K2, in quanto le mucche possono convertire molto efficientemente l’abbondante vitamian K1 contenuta nell’erba in K2. Questo rende i prodotti provenienti da animali allevati a pascolo ed alimentati esclusivamente ad erba, estremamente ricchi di K2. La K2 è la vera responsabile della salute e della forza delle ossa e dei denti. Insieme alla vitamina D è la responsabile per l’attivazione di quegli enzimi e quelle proteine che “trasportano il calcio nel sistema scheletrico”. Senza K2 il calcio non è guidato e rischia di depositarsi nelle arterie causando infarti e nei reni causando calcolosi e blocco renale;
  • È libera da ormoni, OGM, antibiotici e prodotti per la pulizia;
  • Rispetta l’ambiente, la natura e il ciclo di vita dell’animale: gli allevamenti Grass Fed, non sono solo eco-sostenibili, ma anche rispettosi dell’animale, producono carne di alta qualità ed aiutano la riforestazione dei territori desertificati;
  • È fonte di CLA (acido linoleico coniugato), potente antitumorale;
  • È ricca di vitamina E, potente antiossidante che riduce il rischio di malattie cardiocircolatorie e cancro;
  • Ha un sapore squisito, meno grasso e più nutrienti (come lo zinco).

Con questi dati alla mano, ero felicissimo perché avevo capito che esisteva una soluzione per migliorare contemporaneamente l’alimentazione degli esseri umani, ridurre l’inquinamento e ripristinare le aree desertificate del mondo.

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Sembrava tutto troppo bello per essere vero, ed in effetti c’era un problema…

… NON SI TROVAVA! 

Nessuno dei miei conoscenti sapeva di che stessi parlando.

I macellai a cui mi rivolgevo sostenevano che la mucca dovesse mangiare grano per le ragioni più disparate (il fatto che la natura avesse progettato le mucche per mangiare erba sembrava passare inosservato).

Nessun agriturismo, allevamento o consorzio a cui mi sono rivolto sembrava interessato all’argomento.

In effetti, pensandoci, era normale...

IL MERCATO NON LA RICHIEDEVA, QUINDI PRODURLA PER LORO SAREBBE STATO UN SUICIDIO IMPRENDITORIALE 

Pensaci, produrre carne del genere ha dei costi molto più elevati della carne tradizionale:

  • Pascoli all’aperto: Ciò significa che, rispetto ad un allevamento intensivo, il numero di mucche allevate deve essere, per forza di cose, minore;
  • Tempi più lunghi e meno Kg di prodotto finale: Essendo un allevamento naturale non falsato dalla crescita accelerata dagli allevamenti intensivi (o peggio ancora da ormoni illegalmente iniettati) e soprattutto basato su una alimentazione solo ad erba le mucche sono pronte per il macello dopo molto più tempo e con pesi inferiori;
  • Finitura (o fissinaggio ad erba): In un allevamento 100% Grass Fed anche la fase pre-macello (la così detta fase di fissinaggio) deve avvenire esclusivamente ad erba, per questo motivo mentre gli altri allevamenti (anche Bio) in questa fase aumentano di moltissimi Kg il peso del bovino, non avviene altrettanto per un capo Grass Fed;
  • Controlli periodici dei terreni, delle acque e dello stato di salute dei bovini;
  • Tasse, stipendi, costi di gestione e tutto ciò che qualsiasi altro allevatore deve comunque mettere in conto per la propria attività.

A questo si aggiunge la conformazione territoriale italiana ed il suo clima che, nella grande maggioranza del territorio, non permette il pascolo tutto l’anno, né vi è la disponibilità di nutriente erba fresca per tutto l’anno.

In un paese dove nei supermercati trovi carne a 8€/Kg ed in cui il 90% della popolazione ignora i dati e le informazioni che ti ho appena fornito capisci bene che questo tipo di carne non la vuole produrre quasi nessuno, per paura di non venderla.

OVVIAMENTE ANCHE IN ITALIA C’ È QUALCHE ECCEZIONE

Qualche allevatore illuminato ha iniziato a produrne in piccole quantità per i propri clienti affezionati e qualcun altro ha deciso di iniziare a vendere questo spettacolare prodotto anche online con dei limiti che erano e sono evidenti.

  • Quantità limitate e obblighi ad acquistare più tagli: dato che è un prodotto di nicchia e che, come ti ho spiegato, l’allevatore ha un rischio di impresa maggiore, il cliente deve necessariamente prenotare con largo anticipo la propria carne e, giustamente, non può scegliere i tagli che preferisce, ma deve accontentarsi di cassette miste composte da diversi tagli. Questo perché l’allevatore non può permettersi di lasciare invenduto parte del suo prodotto;
  • Allevamento non a pascolo: alcuni di questi produttori, vuoi per il clima o il territorio in cui operano, vuoi per far quadrare meglio i conti alimentano ad erba il proprio bestiame, ma non lo fanno vivere a pascolo per la maggior parte dell’anno (ed in alcuni casi, MAI);
  • Finitura a grano: alcuni allevamenti o non specificano il tipo di finitura dei propri capi di bestiame o ammettono di utilizzare anche il grano ed altri tipi di cereali per l’alimentazione del bestiame;
  • Assenza di analisi: nella migliore delle ipotesi vi verranno fornite analisi del bovino mentre era in vita, ma nessuna reale sicurezza sulla qualità del terreno su cui ha pascolato il bestiame e delle acque da esso bevute. Inoltre, c’è una bella differenza tra avere le analisi delle carni post-macello (quindi di ciò che ti stai realmente mangiando) e le analisi del bovino da cui provengono, che possono essere falsate perché magari effettuate prima del fissinaggio.
  • Confusione più totale sul significato Grass Fed: ci sono delle associazioni che si definiscono Grass Fed... e inseriscono all’interno dei propri protocolli qualsiasi tipo di animale da macello… polli, maiali, galline e chi più ne ha più ne metta. Il termine grass fed indica una alimentazione naturale ad erba e che questa si applica, quindi, ai soli ruminanti: bovini, capre e pecore. Tutti gli altri animali al massimo possiamo definirli allevati allo stato brado, Bio, ma non Grass Fed!

Ovviamente le loro carni sono sempre e comunque migliori di quelle che trovi al supermercato a 5-10 €/Kg ma, non sono sempre 100% Grass Fed! Non hanno, quindi, tutte le qualità di cui ti ho parlato e contribuiscono in modo minore all’ambiente.

Di certo è un primo bel passo ed è anche grazie a loro che ho conosciuto il mondo Grass Fed e ne ho addirittura fatto un lavoro.

Quindi, tornando a noi…

COME È NATA GRASS FED ITALIA?

Da un’orribile sensazione chiamata insoddisfazione;

Ero stufo di essere dalla parte delle vittime! Mi sentivo perennemente in ritardo e incapace di fare qualcosa di realmente utile!

Ho deciso quindi di prendere riunire tutti gli esperti e le persone conosciute durante gli anni di studio e di lavoro, e di mettermi dalla parte del consumatore, piuttosto che di chi ha già subito un torto!

“Prevenire, è meglio che curare!”

È per questo che ho deciso di mettermi dalla parte di chi vuole una soluzione e che - come me - è alla ricerca di carne rossa genuina e magari ancora non conosce soluzione alcuna.

Ma, soprattutto perché, come ti ho spiegato

IN ITALIA NON HO TROVATO UNA OFFERTA DI CARNE GRASS FED SODDISFACENTE 

Quindi, con i miei soci, ed insieme ad un team di esperti selezionatori, abbiamo iniziato a cercare un’alternativa.

Dopo alcuni mesi di ricerca – tante telefonate della speranza, fatte a vuoto  - trovammo finalmente un contatto irlandese che ci offriva ciò di cui avevamo bisogno, ma c’era un problema!

Eravamo dei semplici privati e ci fu richiesto un quantitativo minimo di ordine da acquistare, attraverso una azienda di dettaglio, davvero esagerato per il fabbisogno e le tasche di 9-10 famiglie.

Quindi ci adoperammo per trovare altre persone interessate a provare questa carne costosa e più salutare.

Dopo qualche settimana finalmente avevano raggruppato un certo numero di interessati e curiosi, decidemmo di effettuare il primo ordine.

Dopo una decina di giorni ci arrivò questo mega ordine e, per non andare troppo per le lunghe, notammo da subito una serie di particolarità:

  1. La carne aveva un colore rosso scuro, un odore selvaggio ed il grasso più sull’ambrato;
  2. La carne una volta messa sulla griglia non si restringeva, se non il minimo fisiologico per l’evaporazione del sangue che conteneva;
  3. Un sapore più intenso, che aumentava – e non scompariva come succede di solito – continuando la masticazione;

Inutile dirti che ci piacque davvero molto, ma restava comunque problematico l’acquisto per i quantitativi richiesti.

Un giorno mentre mi trovavo a tavola con i miei attuali soci e un paio di persone che supportavano – e supportano ancora oggi il nostro progetto - intenti ad addentare una bella costata Grass Fed ci rendemmo conto che non dovevamo aspettare che qualcuno ci offrisse un servizio che sognavamo in Italia per la carne Grass Fed, ma che potevamo e dovevamo crearlo noi!

Come puoi immaginare non è stato facile perché tutti, anche quelli che avevano partecipato al nostro primo ordine collettivo, ci sconsigliavano di intraprendere questa impresa.

Pensa un attimo il nostro lavoro prevede:

  • Rischio di impresa: come tutte le aziende abbiamo un rischio di impresa, dei costi fissi, tasse ecc. ecc. A questo aggiungici i dati poco rassicuranti circa la vita media di una azienda in Italia (solo il 5% delle aziende supera i 5 anni di vita).
  • Vendere online carne Grass Fed: in Italia ci sono voluti anni prima che diventasse “normale” acquistare prodotti online (es. libri, prodotti per la casa, cellulari), molto meno comune è acquistare online prodotti freschi e deperibili come la carne. Questa è forse la motivazione che, inizialmente, frena di più chi vuole mangiare la nostra carne. Per questo motivo abbiamo pensato a delle specifiche garanzieche puoi leggere nelle nostre condizioni di vendita.
  • Combattere contro “se non è italiano non la mangio”: premesso che la nostra terra, l’Italia, è il paese con i sapori e gli odori più belli e patria di eccellenze gastronomiche e dei prodotti tipici più apprezzati e copiati al mondo è anche vero che non possiamo pretendere di poter far tutto meglio degli altri. Nel caso della carne i fattori sono molteplici passiamo da quelli di inquinamento ambientale, le caratteristiche del territorio, ed infine le modalità di allevamento con alimentazione a base di cereali.
  • Prodotto praticamente sconosciuto: non tutti, di certo, avevano approfondito la tematica Grass Fed come noi. Quasi nessuno è a conoscenza della profonda differenza tra una alimentazione naturale ad erba ed una (totalmente contro natura) a grano. Quindi il nostro obiettivo è anche dare più informazioni possibili sull’argomento ed aspettare che vengano metabolizzate da chi ci legge.
  • Percezione di un prezzo troppo alto: una persona disinformata potrebbe ritenere che sia un prezzo troppo alto per la carne. Troppo alto rispetto a cosa? alla carne rossa venduta a 10 €/Kg al supermercato? A carne provenienti da allevamenti intensivi? A carni alimentate a cereali e quindi meno nutrienti, più squilibrate sull’Omega-6? A carni più economiche da produrre?
  • Inimicarci sia i nostri concorrenti, sia chi utilizza ancora pratiche contro natura: i nostri concorrenti che vendono Grass Fed, in realtà, non sono concorrenti! Vendiamo in pratica prodotti diversi, con modalità diverse, di origine diverse e di bovini di razza diversa! Inoltre con il nostro continuo lavoro di informazione stiamo ampliando la nicchia di mercato ed aumentando la domanda interna, cosa di cui beneficiano anche loro! Chi vende carni provenienti da pratiche contro natura, invece, può stare tranquillo per 2 motivi:

1) Continueranno a vendere al 90% della popolazione che non aderirà alla filosofia Grass Fed finché non diventerà ovvia (pensa al Biologico, se ne parla da un decennio buono e solo un 10% degli italiani lo acquista);

2) Hanno l’opportunità di iniziare a studiare questo nuovo mercato e di inserirsi prima degli altri offrendo carni di qualità ai propri clienti;

Nonostante queste premesse decidemmo di aprire la nostra azienda fondando Grass Fed Italia®.

“Il primo marchio ed e-commerce italiano dedicato esclusivamente a carne selezionata Grass Fed”

ma non solo, abbiamo creato il primo ed attualmente unico Blog che ti spiega in modo semplice e chiaro tutto ciò che c’è da sapere sulla carne rossa e, soprattutto, sulla carne Grass Fed.

Questo ti permette di acquistare in tutta sicurezza e comodità un prodotto quasi introvabile in Italia, facendotelo recapitare direttamente a casa tua!

La sicurezza te la garantiamo in 3 modi:

  • Allegando ad acquisto i risultati delle analisi periodiche effettuate a campione sulle nostre carni.
  • Offrendoti pregiata carne Grass Fed proveniente esclusivamente dai verdi pascoli dell’Irlanda aderenti al più importante programma di eco-sostenibilità irlandese “Origin Green“.
  • Assicurandoti il mantenimento della catena del freddo con le migliori tecnologie. In ogni caso in cui la catena del freddo sia interrotta per cause non imputabili al cliente rispediamo tutto gratis!

PERCHÉ DOPO TANTE RICERCHE ABBIAMO SCELTO PROPRIO L’IRLANDA?

Semplicemente perché l’Irlanda è una nazione che ha a cuore l’eco-sostenibilità dei propri territori ed è famosa per le sue carni pregiate. Infatti:

DUE TERZI DEL TERRITORIO IRLANDESE SONO UTILIZZATI PER L’AGRICOLTURA E, DI FATTO, L’80% DEL TERRENO AGRICOLO È DEDICATO AL PASCOLO!

Attualmente è il miglior luogo di produzione per la carne Grass Fed perché riesce a garantirne una qualità e una quantità costante nel tempo a differenza delle appena nate realtà italiane.

Inoltre l’Irlanda ha un clima unico nel suo genere, clima che permette ai bovini di poter pascolare e mangiare erba fresca praticamente tutto l’anno (cosa impossibile nella stragrande maggioranza delle realtà italiane)!

L’erba fresca, a differenza dell’erba secca, è ricca di vitamina K2.

I nostri fornitori, inoltre, aderiscono al più importante programma di eco-sostenibilità irlandese “Origin Green” che garantisce il controllo costante da parte di enti indipendenti di tutta la filiera produttiva: dalla qualità delle acque e del terreno al benessere dei lavoratori.[puoi trovare la loro carta della sostenibilità in Italiano qui >>> goo.gl/R7bzzX]

Puoi ben immaginare perché la carne Grass Fed proveniente da questo paese sia completamente superiore a qualsiasi altra disponibile in Europa!

Potrei stare qui ancora per ore a scrivere del mondo Grass Fed, ma visto che sei arrivato fin qui, significa che sei interessato; quindi ti consiglio di scaricare l’eBook e scoprire il regalo creato apposta per chi si avvicina a questa nuova filosofia.

Puoi trovare tutto a questa pagina, cliccando qui!